<< indietro


GOFFREDO FOFI con gli oppressi
1.9.2025

GOFFREDO FOFI: VIVENDO DA “PERDENTI” NON SI FINIRÀ DA “FALLITI”

-di Nicola Zoller

In questa feria estiva quando giunge la notizia della morte di Goffredo Fofi (aprile 1973-luglio 2025), dai miei monti prealpini del Baldo ripenso ad una lettura importante che avevo fatto tanto tempo fa, che però mi restava ancora impressa nella mente. E così giorni dopo ritorno nella mia biblioteca roveretana e cerco quel libro. Sono guidato dall’aver percepito quell’uomo come un pensatore libertario, un educatore popolare, un seguace di spiriti liberi come Orwell, Silone, Carlo Levi e Olivetti, con una tendenza da fustigatore francescano e da intellettuale recalcitrante.

Ritrovo quel volumetto dalla inconfondibile copertina verde-speranza: si tratta di una raccolta di testimonianze sotto forma di intervista curata da Oreste Pivetta e pubblicata da Laterza con il titolo “La vocazione minoritaria”. Lo rileggo e riconosco tra quelle pagine un Goffredo Fofi che mostra ben le sue origini socialiste libertarie e non violente: non a caso egli annovera tra i suoi maestri politici il leader della sinistra Psi Riccardo Lombardi e il filosofo gandhiano Aldo Capitini.

Fofi è un cultore delle “minoranze”, ma non di quelle estremiste e nichiliste; piuttosto di quelle che trovano nell’impegno educativo e nell’assistenza sociale le chiavi per il riscatto dalle povertà “vecchie e nuove”.Egli è un intellettuale che vuole “pensare ed agire insieme con gli oppressi. Ritiene che il compito primario, l’obbligo morale degli intellettuali sia “osare esser minoranza”: si rischierà di essere dei “perdenti”, ma non si finirà per essere dei “falliti” in una società priva di valori. Eppure avverte: non basta essere bravi e “puri” nel proprio ambito ristretto perché nella società cambi qualcosa; “da soli non ci si salva e neanche in un piccolo gruppo soddisfatto di sé. Si deve lavorare per tutti, non per la parte!”E bisogna anche saper riciclarsi. Questa non è una brutta parola, abbiamo l’obbligo di essere all’altezza dei nostri tempi, “presenti al proprio tempo” secondo il richiamo di Rimbaud: i principi restano gli stessi ma i metodi vanno adeguati alle nuove situazioni.
E Goffredo Fofi ha anche idee concisamente chiare sui compiti della politica: il buongoverno è tale se coinvolge e stimola la cittadinanza, se accetta la critica e la proposta, se guarda agli interessi collettivi e non a quelli particolari, se protegge i deboli e i meritevoli. Ecco, a quest’ultimo proposito sovvengono qui le tante battaglie riformiste sul diritto/dovere della promozione dei meriti e della cura dei bisogni: in Fofi è forte la richiesta dei giusti diritti, ma nel culto di Giuseppe Mazzini ribadisce anche l’obbligo di affermare che i doveri vengono prima dei diritti.Parole nette, sbattute in faccia all’estremismo superficiale e al massimalismo facilone d’ogni tempo: Fofi crede alla forza dei movimenti, ma ricorda che “il ’68 è durato pochi mesi”, ripiegando poi su modelli burocratici, verticistici, portatori di violenza (finendo – con leader “formidabili” come Capanna – addirittura a caldeggiare il culto di Stalin).

Ma non manca infine una riflessione sul “pacifismo” dei nostri anni. Afferma Fofi: ci sono momenti in cui anche il pacifismo può diventare un alibi per non cambiare niente e lasciare che ci siano massacratori e massacrati. Che fare?

Benché sia colpito dalle riflessioni di Günther Anders che nei suoi ultimi anni era giunto a ripudiare la non violenza e a dichiarare che se c’è chi sta annientando il futuro bisogna – in ogni modo – impedirgli di farlo, Goffredo Fofi “disarma” tutti: i mezzi sono fondamentali a rendere giusti i fini, con i mezzi sbagliati non si va lontano. Dobbiamo essere una “minoranza che crede soprattutto nell’equivalenza dei mezzi e dei fini”. Contro ogni ostacolo e tragedia il suo è “l’ottimismo della disperazione” ispiratogli dallo scrittore antinazista Heinrich Böll.

Nicola Zoller – collaboratore della storica rivista socialista “Mondoperaio”






torna in alto




Powered by Web Wiz Site News version 3.06
Copyright ©2001-2002 Web Wiz Guide